Cultura
Nello studio di Viola
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di Marica Recchiuti
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 Un artista può realizzare le sue opere en-plein air (pittura all'aperto), quel modo di vivere la realizzazione pittorica che nella seconda metà dell'Ottocento condusse l'artista direttamente al centro della natura in rapporto immersivo con il paesaggio, con il ready made, oppure realizzare forme derivanti dal proprio intelletto nello spazio circoscritto fisicamente ma sconfinato energicamente del proprio studio. L’ impressionismo esercitò una vera e propria rivoluzione non solo cambiando il linguaggio espressivo della pittura, ma anche facendo diventare atelier qualsiasi spazio aperto. Il luogo del lavoro e della creazione per alcuni artisti coincide (ad es: Segantini si stabiliva per settimane in alta montagna dipingendo paesaggi e vivendo a contatto diretto con la natura). Ogni artista traspone il proprio carattere sulle metriche dell’elaborazione creativa: ci sono artisti che viaggiano con le proprie tele per cercare il luogo dell’ispirazione, artisti che stazionano in un punto per settimane-mesi-anni per cogliere i cambiamenti fisici del tempo o dell’illuminazione, artisti che variano modalità a seconda del periodo ed altri che hanno creato un mondo di ricorrenze tra le quattro pareti di uno studio dall’apparente stabilità, in una vita “work in progress”.
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Partendo da questo concetto di stabilità in un mondo dove non esistono due cristalli di neve uguali, sarà introdotto l’Atelier (Laboratorio) di Viola Di Massimo, e per ragioni di euforia discorsiva saranno commentate le particolari sezioni dell’ambiente, attraverso le citazioni delle Leggi del Caos. Il perché di questa scelta? Nietzsche scrisse “Bisogna avere molto caos dentro per generare una stella che danza”. E le opere di Viola danzano come mute sinfonie affluenti riconducibili ai moti dell’anima. La Caotica è la scienza che studia il "Caos", cioè l'apparente mancanza di regole o di Leggi naturali. E' nata negli anni '70 per tentare di prevedere il tempo meteorologico ma, soprattutto, nel tentativo di giungere a una Teoria dei "campi unificati", e cioè a una Legge o insieme di Leggi che unifichino i campi: elettrico, magnetico, gravitazionale, ecc., a cui si era già dedicato Einstein negli ultimi anni della sua vita. Si apre la porta ed è Viola ad accoglierci, nel mistero di uno studio animato all’ultimo piano, mansardina con finestra, di un palazzo in zona Piazza Vimercati. Immediatamente si rimane colpiti dal calore con cui è curata ogni zona, ogni particolare, ogni stanza, ogni cavalletto in legno.
L’essenza dell’artista è: vitalità, calore, sensualità, surrealismo, acrobazia. L’artista non desidera comparire nel servizio, lascia alla nostra redazione il compito di presentarla, preferisce che le sue opere parlino di sé senza ulteriori canali, non fa della body-art, ma l’intensità del suo carisma scorre da ogni sensazione percepita, dai corpi delle sue donne o dall’atmosfera che si respira e invade.
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Tripudio di pennelli, barattoli, colla di coniglio per colori ad olio, e tanto altro, le scrivanie sono colme di materiali che trasmettono un senso di ricchezza, abbondanza della sperimentazione, allegria e fantasia indispensabile. Si parla di caos creativo, impossibile vivere l’ordine per gli artisti, talvolta in alcuni compare raramente un processo di catalogazione, ma è seguito dal caos creativo-mentale: impossibile per “il creativo” incanalare per compartimenti stagni. L’artista è la visione di più di mille stimoli compresenti, per sua natura un “caotico”. E' noto "l'effetto farfalla": una farfalla sbatte le ali a Roma e tre giorni dopo su Pechino si abbatte una tempesta. Questo per spiegare che le variabili che fanno cambiare il tempo sono così tante e così piccole che non si può prevederle e prevederne gli effetti cumulativi. La Caotica è la ricerca di una regola dove in apparenza non ce ne sono. Necessita quindi di un approccio sperimentale, cioè per tentativi e verifiche a posteriori, con l'obiettivo di trarre regole di tipo generale, applicabili a più occasioni. L’Artista è alla ricerca di una regola (costante/ genere) dove in apparenza non ce ne sono, e la Caotica è perfetta per addentrarci nel mondo di un artista. La Caotica esteriorizza un discorso per immagini, e nel mondo di Viola esistono delle costanti: la donna in abito da sera (il prestigiatore), le carte da gioco (quasi ad alludere al destino, al fato), il cappello rosso gigante (la magia/ l’elemento spettacolare), il manichino (un elemento artistico storico, l’elemento companatico, il grande accompagnatore/ l’orchestrante).
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La Caotica si occupa di tutti i fenomeni che, almeno in apparenza, non sono riconducibili a un'unica Legge, e cerca se tale legge esista e quale sia: se ci sia, cioè un Ordine anche dove non sembrerebbe esserci (Caos). Degustando un tè aromatico con Viola, immersi della logica scientifica di un “Alice nel paese delle Meraviglie”, dove da tazzine stile orientale sembra solo di essere in attesa che un ipotetico coniglio bianco (l’opportunità/ l’anomalia/ la probabilità) ci conduca verso la scoperta di una nuova dimensione. Fiabe scientifiche o ambienti creativi, dove la creazione è una risultante, l’ipotenusa o la variabile. La Prima Legge del Caos declama: “Qualsiasi sistema in equilibrio instabile, è destinato a subire un'esplosione "caotica" che lo trasformerà in un sistema più piccolo ma più stabile”. La selezione degli elementi artistici della “messa in scena spettacolare” è rifinitura della concezione mentale e del segno che su tela si determina come ultima risultante. Stabilità e permanenza nelle figure che nei numerosissimi dipinti a parete dell’artista possiamo ammirare con l’avidità della mente che vuole abbracciare col suo colpo d’occhio l’infinitesimo o la portata di ogni dettaglio. La Seconda Legge del Caos, invece, afferma: “Tutti gli avvenimenti "maggiori" apparentemente inattesi non sono altro che la somma di tanti avvenimenti "minori" passati inosservati”. Pertanto: la compiutezza di un’ opera è la risultante-la summa -di tanti micro-segni, sviluppati in un macrosistema logico. Un sistema comunicativo è anche, per similitudine o traslazione dell’apparire, il laboratorio di Viola, le illuminazioni studiate, i tubetti di fluido colore dalle tinte accese carichi o allegramente accartocciati, vivendo per permettere al materiale di fluire sulle tavolozze.
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La Terza Legge del Caos, chiude il cerchio tornando sulle prime due come un Uroburos (il serpente che si morde la coda simbolo dell’Infinito spaziale): “Nulla accade per caso, anche se di solito non capiamo il perché. E' solo un corollario delle prime due Leggi, ma è anche la base per capire gli avvenimenti e intervenire prima che si verifichino”. L’intervento dell’artista è strategia dell’emozione, comprendere i propri dettami risolutivi, è genesi della realizzazione creativa. Ogni ambiente segue una legge, le carte da gioco create dall’artista sono un segno arcano che rende la metafora dell’ operare come: libero, illogico, fatalista, quanto preordinato. Un’intera parete è adibita ai rifiniti, ironici e mirabolanti disegni a matita, le pareti si stringono in angoli dove è sempre presente un manichino od un cappello rosso su basamento (“Opera Aperta” alla curiosità e alla fantasticheria), i tavolini e le sedie sono progetti dapprima trascritti in bozzetti su carta e poi fatti realizzare sotto commissione dall’artista ad esperti artigiani del legno e del ferro, un balcone esterno, invece, permette ad alcuni piccoli visitatori alati (corvi, piccioni, etc..) di osservare l’artista dipingere per alcuni frangenti delle soleggiate primavere o nei caldi pomeriggi estivi. Quando la giornata dedicata all’incontro con Viola volge al tramonto, siamo accompagnati alla porta dalla poesia e dal sorriso dell’artista, mentre permane ancora ai nostri occhi, e per delle incantevoli ore a seguire, un avvolgente aroma di rosso ai sensi. Un aroma che non è un aroma, al gusto che non è visione. Del Caos ormai possiamo intuire le dinamiche soggiacenti, il loro essere mai riconducibili all’univoco Teorema (quanto l’Emozione): e solo possono compararsi alle innumerevoli sfumature, ed ai concreti capisaldi che ci offre la vita.
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Informazioni Utili
All’Interno de La Voce di Tutti sono presenti altri 2 servizi sull’Artista, rintracciabili attraverso il motore di ricerca in alto a destra, digitando il titolo:
-L’Intervista “Nel Mondo di Viola”
-La recensione dei disegni in bianco e nero “Bellezze al Bagno e Altro-Viola”
Viola su Equilibri d’Arte:
http://www.equilibriarte.org/eqmember/157
Il Sito:
http://www.violadimassimo.com
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( 25.01.2008)
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Contributi presenti 27/01/2008 12.28.08 Gaspare: Un quadro affascinante, reale ed emozionante per quest’artista libera da qualsiasi compromesso di tendenza.
Brava Marica..
27/01/2008 15.35.38 Giuseppe: Gran bell'articolo per dei gran bei quadri.
Giuseppe De Rosa
www.ilcollezionistain.it 28/01/2008 16.24.00 Viola: Complimenti per il tuo intenso articolo, e anche per il tuo ritratto con cappello rosso. Chissà magari un giorno ti chiederò di posare!
Ti auguro sempre un buon lavoro 29/01/2008 10.50.18 Marica: Buon Lavoro anche a te Viola! In caso, sarò onorata di posare. Molto stimolanti le tue ultime creazioni, informami sui prossimi sviluppi. Un saluto anche a tutti i tuoi lettori,
M.
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