III Municipio
Libertà per i cinque detenuti cubani
“Contro l’imperialismo giù le mani da Cuba”: a P.zza Immacolata l’appello delle quattro associazioni promotrici dell’evento e dei protagonisti della musica
 
di Max. Na.
 

La manifestazione a San Lorenzo: Libertà per i detenuti cubani che nove anni fa furono arrestati a Miami mentre svolgevano il proprio lavoro in qualità di agenti dell’antiterrorismo. Una serata di musica per esprimere vicinanza e solidarietà alle famiglie dei carcerati e per ribadire un concetto mai domo: la lotta a ogni forma di imperialismo e al muro contro muro tra Cuba e Stati Uniti.



Nel ricordo di Che Guevara e a 41 anni dal suo assassinio, le associazioni “La Villetta”, Nuèstra  America, il Comitato “Fabio Di Celmo” e il CDR/Roma hanno voluto portare a conoscenza una verità scomoda, un fatto di cronaca che si trascina con sé le ferite del passato e della lotta all’embargo; un’occasione unica e concreta per trasformare il quartiere di San Lorenzo in un luogo solidale e internazionalista e per smuovere le coscienze soprattutto dei più giovani.



L’intervento di Luciano Vasapollo: “Siamo scesi in piazza per coinvolgere persone che sui cinque detenuti non sanno niente, ovvero gli agenti che hanno cercato di interrompere una catena di attentati che colpiscono Cuba e Fidel Castro, durante i quali sono periti fino a oggi circa 3500 persone. Una delle vittime si chiamava Fabio Di Celmo ed era un nostro connazionale. Nonostante svolgessero il proprio lavoro, gli agenti sono stati ripagati con pene durissime, tant’è che ad alcuni di loro sono stati dati due ergastoli e una pena aggiuntiva di quarant’anni, mentre i veri terroristi sono rimasti impuniti e girano tranquillamente nel loro paese. E’una vergogna dal punto di vista politico e soprattutto sotto l’aspetto dei diritti umani; inoltre su questo caso c’è una vera e propria omertà politica e la notizia non passa sui giornali né di destra e né di sinistra”



La voce di Francesco Di Giacomo: “Sono qui per curiosità, per passione e per stupidità umana(la mia)”. Quando gli rammento un suo grande successo, al secolo “Io sono nato libero”, la voce del Banco del Mutuo Soccorso ci dice: “Tutti dobbiamo ricordarci che siamo nati liberi, poi purtroppo diventiamo prigionieri della nostra contraddizione, della nostra quotidianità, del nostro essere costretti a campare”. E se tra i suoi progetti futuri c’è soprattutto quello di riuscire a liberarsi da se stesso, sul palco Di Giacomo sembra rispondere a questa esigenza esaltandosi ed esaltando la platea. Dopo un susseguirsi di parole nude e crude e il successivo invito ai presenti a rialzarsi da una condizione instabile, a reagire e lottare per riacquistare i propri diritti e attribuire il giusto valore alle cose, il cantante romano strega la platea e a squarciagola canta quella libertà che tutti vorrebbero avere e che forse sarebbe giusto riprendersi.



Le testimonianze di Andrea Rivera e Andrea Satta: il comico romano scherza ai nostri microfoni, non fosse per quella telecamera che ultimamente “gli fa specie” e scappa via quando gli chiedo il significato della parola libertà: “Per me è questa, ciao”. Andrea Satta, voce Tete de Bois, sottolinea invece l’importanza della musica(strumento di libertà) e degli eventi che attraverso le note possono portare a conoscenza determinati fatti e ottenere il responso positivo del pubblico.  Sui progetti futuri Satta ci parla del nuovo lavoro: “E’ un viaggio che si chiama  42esimo parallelo, che è un giro in mezzo al mondo attraverso delle mappe culturali; una ricerca di identità e di confronti tra le varie culture. Credo sia importante sapere dove ci si trova per sapere chi si è realmente”.



La presenza di Rodney Lopez: Ottima performance dell’artista cubana, romana di adozione, Teresa Lafauries. Una voce caliente che nel corso della serata ha colorato gli spartiti liberi e nostalgici di Guantanamena e Comandante Che Guevara. Sul palco anche gli applauditissimi e divertentissimi Contromano, le Bestie Rare dell’attore Elio Germano e tanti altri artisti. Non ultima la testimonianza autorevole dell’ambasciatore di Cuba Rodney Lopez, il quale ha espresso con fermezza il proprio punto di vista circa la cattiva sorte dei cinque detenuti, analizzando peraltro il muro contro muro con gli Stati Uniti che li vede coinvolti in una battaglia politica mai doma. Lopez ha poi sottolineato l’importanza degli ideali, della storia di Cuba, della memoria e del ricordo del Comandante.



 
 


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(09.10.2008)


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Contributi presenti

11/10/2008 13.36.10 Rafael Puron Hierro:
Cari compagni tutti dalla un po' lontana Palermo siamo sempre aggiornati e seguiamo ogni iniziativa, fateci sapere tutto e se ce un circolo d'amicizia con Cuba già creato qui. Complimenti per l'esito dell'attività e non mollare mai libertà per i 5! Evviva Cuba e l'Italia!!!

11/10/2008 18.13.04 Viva Cuba Viva Che Guevara:
Finalmente in rete un servizio che mette in evidenza l’affetto degli italiani verso Cuba. Grazie. Marco da Napoli.

11/10/2008 18.17.05 Ilaria.:
"Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te".(Che Guevara) Il Che vive.

11/10/2008 18.57.53 edoardo da Viareggio:
hasta la Victoria siempre.Sono felice per l'esito della manifestazione. lottiamo sempre contro l'imperialismo USA.Liberta' per i 5. Grazie a tutti i compagni che hanno lavorato per la serata.

11/10/2008 19.14.47 valeria passamonti:
trovo importante coinvolgere la gente semplice circa la tematica dei 5 piu' siamo piu' combattiamo.ciao

11/10/2008 21.38.34 Carmine. C/mare di Stabia:
Ernesto Rafael Guevara De la Serna, l'8 ottobre 1967 venne ferito e catturato da un reparto dell'esercito boliviano - assistito da forze statunitensi (agenti speciali della CIA). Il giorno successivo venne vigliaccamente assassinato nella scuola del villaggio. A 41 anni dall’assassinio, il Che vive in milioni di persone in tutto il mondo. I suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara de Cuba. Sogno di far visita al mausoleo per rendergli onore. Il Che vive in me. Libertà per i 5 patrioti Cubani.

24/11/2008 14.34.32 le beatiduni:
siete davvero convinti che a Cuba vi è la libertà?non credete che a cuba ci sia una dittatura?sapete che a cuba il regime non vuole internet,controlla radio e telelevisoni, non vi sono elezioni, vi è la discriminazione (ed il carcere) per gli omosessuali...

 
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