II Municipio
La maggioranza PDL non fa nulla per ridurre gli sprechi
OGNI MESE IL II MUNICIPIOSPENDE DECINE DI MIGLIAIA DI EURO PER GETTONI DI PRESENZA E RIMBORSI DEI CONSIGLIERI
 

Il II municipio di Roma (quartieri Trieste, Salario, Parioli, Flaminio) nel solo mese di gennaio 2008 è costato tra gettoni di presenza e rimborsi ai datori di lavoro dei ventiquattro consiglieri eletti oltre 35mila euro, a febbraio circa 30mila e a luglio 30mila. Le attività del settembre 2008 sono costate 32mila euro. Cifre che potrebbero essere ridimensionate, senza demagogia, perseguendo un giusto equilibrio. 

 Lo rivela il capogruppo della Sinistra Arcobaleno del II municipio, Luca Sappino, che non ha dubbi sulla necessità di difendere e potenziare il funzionamento dell'istituzione municipale: «Avvicinare le istituzioni ai cittadini è il sogno di ogni autentico democratico – dichiara il giovane consigliere – per accorciare le distanze tra amministratori e amministrati, per creare “enti di prossimità” che garantiscano senso d'appartenenza e partecipazione. Ma ciò non può, pena la delegittimazione, comportare un aumento della spesa. La partecipazione non può essere conseguita al prezzo di un incremento esponenziale dei costi della politica».

 «Alla costituzione dei municipi – spiega Luca Sappino nella nota - non è corrisposta l'eliminazione o il ridimensionamento di altri organismi, non si è ridisegnato l'assetto istituzionale della nostra città. Questo decentramento zoppo, determinato dalle mancate riforme, ci costa una montagna di denari pubblici e una fastidiosa sovrapposizione di competenze».

 “Ogni municipio – osserva il rappresentate della Sinistra Arcobaleno nel II municipio - escluse le indennità fisse dovute ai Presidenti e agli assessori, costa alla comunità decine di migliaia di euro al mese, centinaia di migliaia all'anno. Senza illeciti, senza strappi, tutto è previsto dal TUEL (Testo Unico Enti Locali)».

 «Per contenere i costi – argomenta il consigliere Sappino - basterebbe una più attenta gestione del Consiglio, basterebbe convocare le sedute con più parsimonia. La maggioranza del II municipio invece sembra indifferente. Le sedute plenarie vengono convocate tre volte alla settimana, spesso con all'ordine del giorno una sola mozione, la sola approvazione dei verbali o semplici risposte alle interrogazioni».

 «Evidentemente – conclude Sappino – al PdL del II municipio non interessa risparmiare soldi pubblici, liberare risorse utili alla nostra città e spendere con maggiore attenzione i pochi fondi disponibili».

 

luca sappino <lucasappino@yahoo.it>
II municipio – gruppo “ La Sinistra , l'arcobaleno”

 
(25.02.2009)


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Contributi presenti

25/02/2009 22.33.07 rolando:
bravo Sappino, purtroppo vai controcorrente. i peones della politica costano alla comunità, soli nei 19 Municipi di Roma, circa 14 miioni di euro. medidate gente, medidate....

26/02/2009 7.17.08 luigi:
"“Ogni municipio – osserva il rappresentate della Sinistra Arcobaleno nel II municipio - escluse le indennità fisse dovute ai Presidenti e agli assessori, costa alla comunità decine di migliaia di euro al mese, centinaia di migliaia all'anno. Senza illeciti, senza strappi, tutto è previsto dal TUEL (Testo Unico Enti Locali)»." Ebbene, quando una spesa è prevista (consentita) nella legge vuol dire che è legale - suffragata da disposizione con norma - ma non che sia legittima, in special modo in periodi di vacche magre per i cittadini. La Libertà tanto sbandierata ai quattro venti è qualla si sedersi alla tavola per partecipare all'abbuffata; nè più nè meno di come si procede in tutte le "mense" pubbliche. E "er popolo se gratta".

 
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