Scopriroma
A Villa Borghese un cinema “da record”
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di Ambra Caserta
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 Un luogo dedicato principalmente ai bambini, un edificio che vanta un primato a dir poco eccezionale: è il cinema dei piccoli, noto anche come “la casa di topolino”, a due passi dalla galleria borghese. Con una programmazione fortemente variegata, il cinema ha allietato intere generazioni di cittadini romani. Il cinema “dei piccoli” comincia infatti a proiettare comiche e cartoni dal lontano 1934. Chiuso durante il periodo bellico, riprende la sua attività fino alla crisi degli anni 70, che portò il proprietario Giuliano Annibali a rivolgersi a Enzo Fiorenza, esperto di cinema d’essai nonchè uno degli inventori dell’Estate Romana.
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Dal 1980 il cinema dei piccoli è in mano a Roberto Fiorenza e Caterina Roverso, gli attuali proprietari, che ne rinnovano la struttura, mantenendo comunque quella che è la sua funzione originaria: il pomeriggio film per bambini e la sera film d’autore per adulti. Nell’immenso panorama di cinema capitolini il “dei piccoli” si distingue per l’originalità della programmazione ma soprattutto per l’insolita struttura; la curiosità spinge infatti i due proprietari a richiedere, nel 2005, al Guinness World Records Ltd, il primato per le ridottissime dimensioni. Girovagando per il mondo avevano incontrato in paesi come l’India o Cuba piccoli cinema che non reggevano comunque il confronto con i 72 metri quadri del proprio; il “dei piccoli” si aggiudica dunque il curioso primato di “edificio adibito a cinema più piccolo al mondo”.
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Un record che incrementa il fascino della speciale casina di legno, in cui divertimento e arte si sovrappongono. Manifestazioni del forte interesse culturale del cinema dei piccoli, le collaborazioni con la Cineteca nazionale (con l’esposizione di centinaia di film di repertorio) e con le scuole (tramite itinerari didattici a tema ). A distanza di 75 anni dalla nascita, il cinema propone la terza edizione del “Dei piccoli filmfestival” (dall’8 al 17 dicembre), realizzata con il contributo della regione Lazio. Laboratori, incontri a tema e omaggi a grandi quali Giulio Gianini, vero e proprio maestro di cinema e Asterix, icona dei film di animazione. Per Roberto Fiorenza il festival “è un occasione per proiettare film per bambini poco visti, per far conoscere alle nuove generazioni i capolavori della storia cinematografica”; da Lotte Reininger a Alexander Calder, da Raymond Briggs a Hayao Miyazaki,
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il “dei piccoli” risponde con una programmazione di tutto rispetto a chi associa unicamente al marchio Disney il cinema d’animazione. Viene offerta una selezione di cortometraggi del’34, così da far rivivere gli indimenticabili Betty Boop, Braccio di ferro, Topolino e tanti altri .Tra gli eventi, la rappresentazione de“La palla n 13” di Buster Keaton che verrà accompagnata dal vivo dal pianoforte del maestro Antonio Coppola. Accanto alle fiabe e alla magia, c’è spazio anche per i documentari d’autore sulla natura.
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Da segnalare infine un’iniziativa speciale: il 13 dicembre verrà proiettato il capolavoro di Tim Burton ,“La fabbrica di cioccolato”, con supporti d’ausilio per non udenti e non vedenti (sottotitoli e cuffie a infrarossi) per sostenere la visione di “un cinema senza barriere”, progettato dall’AIACE di Milano e dal Raggio Verde di Roma. Sogno e magia, diritto e storia per un cinema “da record” in cui gli ospiti privilegiati restano sempre i più piccini.
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(09.12.2009)
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