Eventi
A proposito di Piazza 25 Aprile a Pecorara.
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Appello dell'Anpi per ripristinare la piazza cancellata dal PDL.
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di Antonio Mazza
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 Sembra che, da un po’ di tempo, troppo direi e con frequenza sospetta, qualcuno si diletti a frugare fra le pieghe della storia patria per estrarne qualche situazione da riconsiderare nell’ottica di oggi. Nell’ottica, cioè, di un paese che sta perdendo gradualmente memoria, soprattutto le giovani generazioni, da anni (dis)educate da un conformismo consumistico dove tutti possono essere (o immaginarsi di essere) belli, giovani e ricchi. Niente passato alle spalle, è un peso inutile, si vive nel presente, come un fantasmagorico videogame, né qualcosa interviene dall’alto a dire che è tutta una finzione.
Anzi, è proprio qui che è iniziato tutto, e l’inganno prosegue, travolgendo uomini e cose e, alla fine, come era prevedibile, incide pesantemente sul vissuto nazionale, di oggi come di ieri, e si passa allora ad una situazione di pericolosa deriva. E’ il cosiddetto “revisionismo storico”, si corregge qui, si taglia là, si cancella se del caso, insomma tutto quello che del passato può risultare un minimo fastidioso viene archiviato, non esiste più. Perché il Potere spesso ha paura della memoria e, allora, cerca di riplasmare il ricordo. Ed è così che nasce un regime.
Ma, dice, siamo una democrazia. Certo, però segnali inquietanti si avvertono sul territorio, scollature diffuse che parlano di un malessere non solo sociale ma ideologico, nel senso di vuoto progressivo di valori. E la memoria ne è un veicolo e se la modifichi crei un “vulnus” che, soprattutto in questo momento in cui nelle vene della nazione scorre il liquido vischioso dell’apatia, può accelerare un processo di disgregazione già in fase avanzata.
Prendiamo il caso recente di Pecorara, un comune di 1000 anime in provincia di Piacenza. Qui il sindaco, Franco Albertini, PdL, ha deciso appunto di rivedere la storia locale, anche se lui, ovviamente, sostiene il contrario. E Piazza XXV aprile, dedicata ai martiri della Resistenza, che in Val Tidone fu molto attiva, con delibera 14 gennaio 2010, muta il nome in Piazza Cardinale Jacopo da Pecorara. Ha subito protestato l’opposizione, insieme ad Art.21 e, naturalmente, si è indignata l’ANPI, che ad Aie di Busseto, non lontano, ha avuto i suoi martiri. Un oltraggio alla Resistenza.
In effetti come si può, con una semplice delibera, cancellare il ricordo dei giovani partigiani fucilati dai nazisti? E come si può dimenticare che un prete di qui, Don Giovanni Bruschi, benedisse la nascita della I Brigata Divisione Piacenza, che combattè valorosamente contro i nazifascisti? Forse è colpa della giovane età del sindaco, trent’anni, quindi ben pochi legami con la memoria ma questo non giustifica il suo volerla ignorare, anzi, da un personaggio pubblico si pretende un minimo (mica tanto, un minimo) di coscienza storica.
Questione di cultura, cosa di cui la nostra classe politica, ad ogni livello, difetta, classificandosi fra le più ignoranti d’Europa, il che non ci fa certo onore (ma rispecchia in pieno il livello “così così” del Paese nel suo insieme). Comunque il problema non è solo culturale, bensì sottilmente politico, dato che il sindaco è pappa e ciccia con la Lega (Bossi & co. sono di casa a Pecorara) e si sa come i fascisti in camicia verde considerano la storia oltre i confini della Padania. Nel Bergamasco c’era una biblioteca intitolata a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia (ricordate quel bellissimo film, “I cento passi”?) e un sindaco verdechiomato ha cancellato tutto. E allora, mi chiedo, di cosa stiamo parlando?
Non resta, per chi crede ancora che questo Paese debba restare integro, rifiutando ogni violenza sul suo passato (la Memoria, appunto) ed il suo presente (e di scempi in atto ce ne sono molti), che aderire all’appello dell’ANPI. Come ha fatto il sottoscritto – anche a nome del giornale, ovviamente – che ancora si illude di vivere in un Paese “normale”…
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Appello dell'Anpi per ripristinare Piazza 25 aprile a Pecorara. Per aderire all'appello dell'Anpi inviare una e-mail a ufficiostampa@anpi.it.
http://www.anpi.it/index.htm
http://www.anpi.it/documenti/pecorara_anpi.pdf
http://www.anpi.it/documenti/pecorara_associazioni.pdf
http://www.anpi.it/documenti/pecorara_cittadini.pdf
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(21.01.2010)
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Contributi presenti 21/01/2010 17.29.05 luigi: Ho già aderito - fin da ieri - all'appello , sollecitato da Doriana Goracci, ne ho dato notizia sul mio Blog ed un'amica ha diffuso il testo su Facebook.
La Storia ed il sangue dei Caduti per la Libertà vanno rispettati. 23/01/2010 7.51.28 luigi: L'amica Doriana, la quale si mobilita sempre per le cause civili, informa che:
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Ripristiniamo Piazza 25 Aprile a Pecorara “Successo dell’appello alla Rete”
Successo della mobilitazione unitaria antifascista: il sindaco di Pecorara (PC) ha annunciato la decisione di rinunciare al proposito di cancellare la piazza 25 Aprile. Centinaia di adesioni di associazioni e di privati cittadini all’appello lanciato dall’ANPI. La soddisfazione della segreteria nazionale dell’Associazione: “Ancora una volta l’antifascismo e la democrazia hanno vinto. La memoria del 25 aprile – la Liberazione dal nazifascismo – non si tocca.
L’Anpi ringrazia le migliaia di cittadini che hanno aderito al suo appello, le associazioni combattentistiche, le istituzioni locali e regionali che l’hanno sostenuto.
Tramandare alle nuove generazioni i valori di giustizia, libertà e pace è un dovere”.
Beh diciamo che anche noi siamo molto
soddisfatti, dell’inizio…
Doriana Goracci
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