Politica
Un altro legittimo impedimento
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di Agostino Melillo
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 Martedì 2 Febbraio. L'Aula di Montecitorio è insolitamente gremita, quasi 600 deputati e 11 Ministri presenti. Ordine del giorno: “Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza”, ovvero “legittimo impedimento”.
Il ddl è stato redatto “In attesa della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri nonché delle modalità di partecipazione degli stessi ai processi penali […] al fine di consentire al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri il sereno svolgimento delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione e dalla legge”. Il provvedimento ha infatti durata 18 mesi ed è una legge incostituzionale dal valore temporaneo. Dopo il Lodo Schifano ed il Lodo Alfano, il “legittimo impedimento” è la terza legge usa-e-getta messa a segno dalla maggioranza spesso accusata di servilismo dai membri dell'opposizione. Lo scopo non celato della manovra è di evitare al Premier, Silvio Berlusconi, di comparire in tribunale, poiché, secondo il PdL, la persecuzione sistematica della magistratura politicizzata ai danni del Presidente del Consiglio eviterebbe a questi di adempiere liberamente alle proprie mansioni nell'interesse del cittadino. Il disegno di legge rappresenta una priorità insolita per la maggioranza.
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Gli onorevoli Cicchitto e Bocchino hanno ricordato con una lettera ai compagni di partito l'importanza che il provvedimento ha per il Popolo della Libertà e per il Presidente del Consiglio, sollecitando la partecipazione in Parlamento a partire dal 2 febbraio ore 10 antimeridiane; cinque minuti prima della votazione, pare che sia stato mandato un sms a ciascun membro della maggioranza per esortare all'ingresso in assemblea ed al conseguente voto.
Appena approvata dal Senato una legge per l'abbreviazione della durata dei processi, ecco che alla Camera si vota una legge che i processi invece li rinvia in prossimità della prescrizione (o forse non c'è contraddizione: un processo si può definire abbreviato se dopo poco tempo l'udienza si svolge, non se viene subito cancellata).
Cinquecento operai della Alcoa sono riuniti in un sit-in di protesta a Montecitorio. I sindacati chiedono al Governo un intervento volto a fermare lo smantellamento degli stabilimenti. Nessuna assemblea a riguardo. Nessuna risposta.
L'urgenza e l'importanza del “legittimo impedimento” e di altre leggi ad personam sono l'illegittimo intralcio ai lavori in Parlamento... ammesso che il Parlamento sappia ancora lavorare dopo decenni di inattività.
Mercoledì 3 Febbraio. L'Assemblea prosegue con la stessa affluenza del giorno precedente.
L'Idv, agguerrita, si oppone con parole dure contro la prospettiva di assassinare la giustizia. L' On. Di Pietro parla di scelte immorali e incostituzionali, di Ministri che compaiono in aula solo per curare il proprio interesse in un Paese barbaro e dittatoriale.
L'opposizione contesta che il Ministro o il Presidente del Consiglio, teoricamente imputato, possa avere la facoltà di autodichiararsi impossibilitato a presentarsi al processo senza verifica da parte di un magistrato e che, nei fatti, il Ministro chiamato in udienza possa godere di un ventaglio illimitato di “attività connesse” alla funzione di governo per giustificare la propria assenza. Proporre e votare una legge a proprio esclusivo beneficio non costituisce conflitto di interessi? Perché elevare una casta al di sopra degli altri cittadini e della legge?
L'Udc, che si era dichiarata il giorno precedente disponibile verso il disegno di legge in virtù del principio del “limitare il danno”, opta per l'astensione, in quanto gli emendamenti suggeriti come essenziali sono stati tutti respinti e lo spettro del “processo breve” non è stato ancora scongiurato (non è calendarizzato entro il 31 giugno, non è stato eliminato).
Somme e sommosse.
595 votanti: 316 voti a favore, 239 contrari, astenuti 40. Il “legittimo impedimento” è stato approvato. Al termine della votazione L'Idv solleva i soliti cartelli di protesta tra una pioggia di insulti. Il vice presidente della Camera dei Deputati redarguisce l'On. Borghesi per il lancio di un oggetto all'indirizzo dell'On. Lussana; rabbia e sdegno agitano il lato sinistro dell'emiciclo, se non si ritorna all'ordine l'Assemblea non potrà continuare....
Legge approvata, il caso è chiuso, i casi sospesi. Berlusconi non dovrà comparire in udienza per almeno 18 mesi, potrà finalmente attendere nella tranquillità delle sue “attività connesse alle funzioni di governo” la redazione del “Lodo Alfano bis”.
Si può riporre ancora fiducia nelle istituzioni?
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(04.02.2010)
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Contributi presenti 04/02/2010 10.40.28 luigi: Risposta:
No; e da tempo.
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