Attualitą
Valerio Verbano. Un concerto per non dimenticare.
|
A Roma in piazza Sempione i 99 Posse e altri gruppi hanno suonato in memoria di Valerio Verbano.
|
| |
di Claudio Palazzi
|
| |
 Anni di piombo. L’evento che ha spinto alcuni giovani a organizzare il concerto a piazza Sempione, risale al 22 febraio1980. In questa data ha inizio la vicenda di Valerio Verbano. Il fatto è stato rievocato il 20 febbraio scorso attraverso una manifestazione che ha coinvolto un migliaio di ragazzi dei centri sociali ritrovatisi a piazza Sempione dove noti artisti della scena pop, oltre a esibirsi, hanno rammentato i tristi eventi avvenuti nell’80. Ancora, in quel periodo, gli atti di violenza avevano le stesse radici di quelli degli anni ‘70 ed erano attribuiti alle frange terroristiche provenienti dall’estremismo di destra e di sinistra. Valerio Verbano militava nel movimento per le lotte sociali e l'antifascismo e fu ucciso da tre attivisti dei Nar armati e nascosti sotto un passamontagna. Quel che rende particolare questa storia, accaduta in un periodo di estrema violenza, quando le aggressioni e gli attentati politici erano all’ordine del giorno, è che Valerio aveva curato una personale inchiesta sui movimenti di estrema destra. Questo intervento lo fece entrare nel mirino della corrente terroristica dei Nar. I suoi carnefici ad oggi non sono mai stati identificati. Le informazioni che Verbano stava raccogliendo riguardo le organizzazioni di estrema destra erano in un dossier che venne consegnato al giudice Mario Amato. Anche lui fu ucciso dai Nar e il materiale del processo scomparve e riapparve più volte negli anni, rimanendo anch’esso un mistero. A tenere aperta l’indagine per ottenere la verità se ne occupa la madre , Carla Verbano.
|
|
|
I genitori furono immobilizzati in casa dai tre neofascisti che attesero il rientro del ragazzo per ucciderlo con un colpo di pistola a sangue freddo davanti ai loro occhi. Quando muore Valerio ha appena 19 anni.
I principali gruppi terroristici operanti negli anni ‘70 sono stati le Brigate Rosse e i Nar. I primi sono nati nel 1970 e i fondatori furono Franceschini, Curcio, Margherita Cagol e Mario Moretti che facevano parte dell’estrema sinistra chiamata “Sinistra Proletaria”. Le prime organizzazioni si formarono nelle più importanti fabbriche milanesi. L’ideologia perseguita dai membri del gruppo è di carattere marxista-leninista. L’organizzazione fu sgominata grazie alla legge sui “pentiti” che avrebbe loro ridotto notevolmente la pena nel caso avessero fornito, una volta arrestati, informazioni importanti ai fini giudiziari. Nel 1987 Curcio e Moretti, oramai in carcere, firmarono un documento in cui dichiaravano concluse le operazioni delle BR. Ma nel 1999 a rivendicare l'omicidio di Massimo D'Antona e poi di Marco Biagi furono le Nuove Brigate Rosse.
I Nuclei Armati Rivoluzionari, conosciuti come NAR, erano invece d’ideologia neofascista. Le prime avvisaglie iniziarono nel 1977 a Roma nel Quartiere Trieste con la comparsa dei membri "storici" Valerio Fioravanti, Cristiano Fioravanti, Franco Anselmi e Alessandro Alibrandi e tramontarono nel 1981. A differenza delle Brigate Rosse non colpirono solo singoli obiettivi, tra le loro azioni si ha il triste ricordo della Strage di Bologna dove gli autori vennero riconosciuti in Valerio Fioravanti e Francesca Mambro.
|
|
|
Valerio, abitava al quarto piano di una palazzina del quartiere romano di Montesacro, stesso luogo che ha ospitato il concerto organizzato alla sua memoria. I gruppi che si sono cimentati nell’arco della serata sono stati per la maggior parte artisti della scena romana del pop. Dai Colle del Fomento, agli Assalti Frontali, ma gli special guest sono stati il gruppo pop per eccellenza, proveniente dalla Campania, i 99 Posse, con uno Zulù infuriato e nello stesso momento ironico, pronto a denunciare personaggi e istituzioni appartenenti alla destra italiana. La rabbia che si respira è ancora tanta, ma, anche se difficile, la soluzione migliore sarebbe quella di concentrarsi e provare ad aiutare con qualsiasi mezzo, legale, l’operato di Carla, una madre che cerca in qualche modo di placare la sua disperazione mettendo fine a questa storia, cercando di trovare da trent’anni la verità sulla vicenda che porti all’individuazione degli assassini di suo figlio. L’ira invece potrebbe portare solo a una situazione analoga a quella vissuta dall’Italia negli anni ’70 e che, come ha insegnato la storia, non ha giovato a nessuno.
|
| |
(26.02.2010)
|
Inserisci il tuo commento
L'Associazione si riserva il diritto di non pubblicare i messaggi ritenuti offensivi o non conformi allo spirito del sito. L'Associazione, nel rispetto del proprio spirito, darą spazio alla voce di tutti; gli autori dei singoli commenti si assumono in via esclusiva tutte le responsabilitą civili e penali conseguenti che non corrispondono alla veridicitą dei fatti affermati.
Contributi presenti 26/02/2010 16.33.49 marco: anche io ero presente al concerto, davvero una bella serata! Credo sia giusto non dimenticare mai certi episodi tristi e non del tutto chiari del nostro paese..avete fatto bene a parlare non solo del grande concerto ma anche a ripercorrere la storia di Valerio Verbano. Grazie
|
|
|
|
|
|
Mimmo Jodice e De Chirico al Palazzo delle Esposizioni. |
| |
 Mimmo Jodice e De Chirico al Palazzo delle Esposizioni.
Due artisti. Due settori diversi per esprimersi. Uno fotografo e l’altro pittore. Due diverse scuole. Ma il tema affrontato nella mostra che li ospita insieme al Palazzo delle Esposizioni (...) |
|
|
|
|
| Erri De Luca, Moena e la montagna |
| |
 La Val di Fassa, cuneo verde incastonato fra boschi di abeti e larici, una fuga di paesi di storia antica, pievi e baite levigate dal tempo e, in alto, sparse fra i monti, le malghe (...) |
|
|
| Dalle regioni |  | Paesi della domenica |
|
|
|
| Eventi | Scopri Roma |
|
|
|
|
|
|
.
.
|
|
|
|