Libri
IL TENENTE DI PALIZZI
STORIA VERA DI UN RAGAZZO CHE VOLEVA SOLO VIVERE ED AMARE (ma lo hanno ammazzato)
 

Chi poteva raccontare in un bellissimo libro d’altri tempi la breve vita di un ragazzo che muore di stenti in un campo di concentramento dopo essere stato tradito dalla donna amata?
La materia era troppo succosa perché Enzo Movilia se la lasciasse sfuggire, ma era anche una storia che gli apparteneva, una ragione di più per raccontarla.
I lettori di questo giornale conoscono bene l’abilità narrativa di Enzo per averlo apprezzato nei suoi “Servizi Speciali” riguardanti i temi più svariati che da sempre suscitano grande interesse. Ricordiamo, a riguardo, gli spaccati, di storia e di costume, su Le Case Chiuse, Le grandi Cortigiane della Storia, Gli Zingari, Le Signore del Quirinale, Le divisioni e le riappacificazioni del Cristianesimo, Lettera al Papa, e molti altri ancora.
Il più recente regalo di Enzo ai lettori di La Voce di tutti è il racconto “La Badessa”, esilarante cronaca della iniziazione sessuale mancata di due adolescenti, vittime di una eccezionale tempesta ormonale scatenata dall’incontro fortuito con la vice portiera di un palazzo romano, intenta a pulire i gradini del suo stabile.
La valanga di divertiti commenti pervenuti al giornale testimoniano l’interesse con cui Il racconto è stato accolto dai lettori e tutti sottolineano il tratto leggero, arioso ed elegante di quel modo di raccontare, simpaticamente complice ed ammiccante, che caratterizza la scrittura del nostro Autore.
IL TENENTE DI PALIZZI, che si avvale, peraltro, della prefazione di Antonio Mazza, Direttore di questo giornale, é ancora fresco di stampa (è uscito a metà giugno), ma sono state già vendute diverse centinaia di copie, segno che i tre anni di intenso impegno che l’Autore vi ha dedicato, hanno prodotto  davvero quello che secondo i primi commenti registrati, è il capolavoro assoluto di Enzo Movilia.
Lo scrittore di origine calabrese, ma che vive a Roma fin da ragazzo, ha già al suo attivo numerosi libri di narrativa, alcuni dei quali adottati anche nelle scuole come testi di avviamento alla lettura.
Fra le varie pubblicazioni citiamo La Casa delle Pirarelle, La Vocazione di Alfredo, Nicola, Mimì è tornato, Segreti e Sospetti, Dal Sahara all’Equatore.
Numerose sono anche le presenze in antologie con racconti che hanno ricevuto premi e riconoscimenti.
IL TENENTE DI PALIZZI, edito da Città del Sole Edizioni, è destinato ad aumentare ulteriormente il numero di estimatori che da anni segue le fatiche letterarie e va ad arricchire la produzione di Enzo Movilia, passato allegramente dall’attività manageriale in una multinazionale petrolifera alla letteratura attiva.
Liberamente ispirato ad una storia reale, accaduta a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta, “Il Tenente di Palizzi” contiene tutti gli ingredienti che toccano gli animi ed emozionano il lettore.
Un’intricata storia d’amore, di tradimenti, di amicizia e di eroismo non appariscente, vero sottofondo delle vicende storiche. E’ anche l’occasione per trasmettere lo spaccato della realtà contadina di quegli anni, coinvolta suo malgrado negli eventi, ma anche per stigmatizzare con pacata ironia l’infida prepotenza ed arroganza dei piccoli gerarchi locali nell’estrema periferia del Meridione d’Italia.
Dicevamo che Enzo Movilia è di origine calabrese, ma orgogliosamente romano di adozione ed in lui la calabresità e la romanità convivono in felicissima sintesi emotiva.
Dove sia Roma lo sanno tutti, ma non tutti sanno dove sia Palizzi.
Palizzi é laggiù dove termina l’italico Stivale, nel punto più a Sud del Continente europeo, a ridosso del famoso 38° parallelo, nel cuore della Magna Grecia, ed il mare di Ulisse bagna i suoi cinque chilometri di costa da cartolina.
Il cielo è stato generoso con Palizzi ed oltre al mare di cobalto, ha voluto regalargli dolci colline tappezzate di ulivi, di viti  e di mandorli che già a gennaio si ammantano di fiori bianchi per annunciare la primavera in arrivo e spargere sui verdi prati i fiori vermigli di sulla e le margherite bianche striate del giallo dell’oro zecchino.
Poi le colline si aprono come coppa di champagne per abbracciare teneramente il Centro storico di Palizzi, gioiello a struttura medioevale di rara bellezza, con il dedalo di viuzze che si incrociano, si intersecano, si sfiorano, all’ombra della possente Rocca sulla quale svetta, severo e rassicurante, il maestoso castello, oggi in corso di restauro.
Le colline salgono ancora e laddove arrivano a lambire i primi contrafforti dell’Aspromonte, ecco apparire Pietrapennata, la frazione di Palizzi che tutto domina dall’alto dei suoi mille metri di altezza. Qui l’aria è purissima come sulle vette della Svizzera, ma non è la Svizzera, perché il mare si tocca con mano e l’occhio insegue l’orizzonte, quasi volesse spingerlo in avanti fin sulle coste della Madre Grecia.
Adesso di Palizzi sappiamo qualcosa di più e ci rendiamo conto del perché Enzo Movilia, pur avendo Roma nel sangue al punto di non volerla cambiare con nessuna altra città al mondo (e dire che di città belle ne ha viste in tutti i continenti), è così legato alla sua terra di origine.
E la sua terra ricambia il suo amore.   
Si dice che nessuno è profeta in patria, ma questo non vale nel caso di Enzo perché sia Palizzi che Roma gli hanno sempre manifestato apprezzamento con tangibili riconoscimenti.
E’ di questi giorni, infatti, la manifestazione di attenzione nei suoi confronti che il Comune di Palizzi, artefice il Sindaco Giovanni Nocera, gli ha voluto riservare con l’acquisto di 50 copie del libro da destinare agli alunni delle scuole. Lo stesso Comune, appena due anni or sono, in occasione dell’uscita di un altro libro di Enzo, alla presenza di centinaia di concittadini commossi, gli ha tributato solennemente un
“Pubblico elogio alla figura ed all’opera letteraria di Enzo Movilia, interprete dell’anima del Sud e faro di memoria storica della nostra identità”.
Anche Roma, la città di adozione in cui Enzo si è formato culturalmente conseguendo la laurea in Economia e Commercio alla Sapienza, ha voluto dedicargli molta attenzione accordandogli il patrocinio per le iniziative culturali che lo hanno avuto come protagonista nell’ambito del Centro Culturale “Gino Puccini” presso il Grand Hotel Ritz, ai Parioli.
Ecco, amici lettori, adesso conosciamo meglio Enzo Movilia, uno di noi, che divide il suo tempo ed il suo cuore tra i suoi due grandi amori: la famiglia (la moglie, nota ai lettori con il simpatico pseudonimo di La Peppa, è anche lei collaboratrice di La Voce di tutti, e due splendide figlie) e la narrativa.
Noi crediamo di conoscerlo bene e con orgoglio, tra i suoi amori, vi aggiungiamo anche il nostro giornale che si onora di averlo come curatore dei “Servizi Speciali”, una delle rubriche più attese e più seguite, perché qualunque tema passi sotto la brillante penna di Enzo, lascia il segno.

                                                                                        
                                                     Carmine Zurolo
                                                     Direttore Editoriale

 



 
(11.07.2010)


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Contributi presenti

11/07/2010 10.35.43 Davide:
Conosco la Casa Editrice ed ordinerò il libro Quanto a Palizzi, osservo che se il Direttore Editoriale ne ha fatto una descrizione così puntuale e dettagliata, le informazioni deve averle avute direttamente dal signor Movilia o da qualcun altro che conosce quei posti. Comunque sia, fanno davvero venire la voglia di andarci e chissà che prima o poi...

11/07/2010 16.40.28 Gianna Romanello:
Beh, adesso capisco perché i servizi del dott. Movilia sono così interessanti e piacevoli, a prescindere dall'argomento trattato. E bene fanno Roma ed il suo paese d'origine a riservargli l'attenzione che merita.

11/07/2010 17.24.02 Bruno Dieni:
Oltre ad essere legato ad Enzo Movilia da fraterna amicizia, condivido con enzo sia le origini (sono nato a Palizzi) sia il vivere lontano da Palizzi. Stimo Enzo per tutto ciò che ha fatto e che continua a fare, perché così facendo ha dato lustro e vigore alla Calabria bistrattata e ai calabresi onesti che non si rassegnano ad essere il fanalino di coda di questa nostra bella Italia. Il Tenente di Palizzi è senza ombra di dubbio l'opera più importante di Enzo Movilia,perchè oltre a dare vita e merito a una storia vera e poco nota ai più, palizzesi e non, ci ha fatto rivedere e ricordare i luoghi dell'infanzia. Leggendo il libro mi sono rivisto nel personaggio e devo dire di essere stato fortunato solo perchè sono nato dopo quel nefasto periodo storico. Grazie Enzo.

12/07/2010 10.15.34 Stefano:
La bella nota del Direttore Editoriale non mi dice nulla di nuovo perché conosco i lavori di Enzo Movilia da molti anni, ma principalmente conosco lui per aver lavorato con lui nella stessa Compagnia. Nell'ambiente tutti sapevamo che Enzo era una persona speciale, ma colpiva la sua gentilezza, il suo garbo e la sua straordinaria professionalità. Ricordo che quando é uscito il suo primo libro, La Casa delle Pirarelle, sono state prenotate dai colleghi diverse centinaia di copie ed é stata organizzata la distribuzione in una stanza messa a disposizione dall'Azienda. Si é formata una fila lunghissima ed anche io ero lì ad attendere il mio turno. Indimenticabile la faccia di Enzo alla vista di quella fila. Lui non sapeva nulla di quanto era stato organizzato per l'occasione perché in quei giorni era, come spesso gli succedeva, all'estero per il suo lavoro.

12/07/2010 13.56.37 Carlo:
In quali librerie di Roma posso trovare il libro? Proverò comunque a cercarlo ancora, altrimenti vedrò se sarà in vendita in internet. Sono molto curioso di conoscere questo scrittore di cui spesso ho letto i suoi resoconti su questo giornale.

12/07/2010 19.06.32 Gina Tiberi:
Domani parto per le vacanze in Val Gardena ed in valigia porto con me Il Tenente di Palizzi che sono riuscita ad avere grazie ad una amica di un paese a pochi chilometri da quello del Tenente che glielo ha procurato. Avrei voluto stampare dal mio computer La Badessa, ma non ci sono riuscita,peccato.

14/07/2010 10.59.21 Salvatore:
Sono uno studente universitario della provincia di Catanzaro e da due anni vivo a Roma nei pressi di Piazza Bologna. Ho conosciuto il Dott. Movilia in occasione di un incontro organizzato dalla mia scuola, il Galileo Ferraris, ed ho riportato in quella occasione una grandissima impressione sul suo conto. Ci ha intrattenuto per oltre due ore e si é svluppato un piacevolissimo dibattito su vari argomenti, il più importante dei quali riguardava le difficoltà strutturali che i ragazzi della provincia calabrese devono affrontare per poter competere con i loro coetanei delle altre regioni. Ricordo che ci ha spronati a reagire e a non piangerci addosso e tutto il corpo docente presente e noi altri stessi ragazzi ci siamo alzati in piedi per applaudirlo. Se sono qui, un po' lo devo anche a lui.

14/07/2010 18.16.00 ENZO MOVILIA:
Poche volte mi é capitato di intervenire nel dibattito dei cortesi lettori, ma questa volta lo faccio volentieri per dire a Salvatore che anche io ho un bellissimo ricordo dell'incontro al Galileo Ferraris. Aggiungo che se desidera lasciare le sue coordinate alla redazione del giornale gli faremo recapitare "Il Tenente di Palizzi". Desidero ringraziarlo per il pensiero gentile che ha voluto riservarmi e gli lascio qui un affettuoso "in bocca al lupo" per i suoi studi.

15/07/2010 11.27.19 Sebastiano :
Scrivo da Reggio Calabria per dire che ho letto Il Tenente di Palizzi e l'ho trovato splendido. Da giovane ho frequentato per qualche estate Palizzi e conosco i luoghi descritti nel bel romanzo. Un motivo in più di orgoglio é la Casa Editrice che é di Reggio, perciò auguro all'Autore il miglior successo per il libro.

15/07/2010 17.09.36 Salvatore:
Ringrazio il Dottor Movilia per la disponibilità a fornirmi il libro, ma ho già provveduto a farmelo...regalare da una zia per il mio 21 esimo compleanno e lo sto leggendo sotto l'ombrellone nei pressi di Copanello. Grazie anche al giornale.

16/07/2010 0.01.52 NINO:
Io il libro ho inziato a leggerlo questa sera (mamma ne aveva 3 copie!) e non vorrei fermarmi. Nel frattempo le sensazioni sono: emozione, divertimento e ancora non ho capito perchè, rabbia e pianto. Grazie Dott.

24/08/2010 10.54.56 attilio:
penetrante, infilato nella dimensione umana post guerra, evidenza come non è importante nascere in pollaio se poi si diventa cigni.

 
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