Eventi
"Librimbi" in ospedale
 
Marica Recchiuti
 
"Librimbi": un nome ma anche una luce, quella della speranza, dell'ascolto e della dedizione verso il prossimo. Le giornate del 10 e dell'11 giugno hanno visto attivarsi gruppi di volontari facenti capo al Circolo letterario Bel-Ami (per ulteriori info: www.bellami.it), per realizzare su territorio romano la manifestazione che prende il nome di Librimbi. Un fine settimana dedicato ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici degli ospedali romani con una raccolta libri. E' avvenuta sabato e domenica davanti al Palazzo Acea di Piramide, a Villa Celimontana, e in Piazza San Policarpo. Nello specifico l'iniziativa mira a rendere meno traumatico l'impatto di bimbi e ragazzi con la degenza ospedaliera. Consegnati libri in buono stato per l'iniziativa che saranno poi donati al Bambino Gesù, al Policlinico Umberto I, alla clinica ematologica della Sapienza, al Sant'Andrea e al Sant' Eugenio.
Ottimi i libri per colorare, quelli di favole, i fumetti, i libri illustrati e quelli recanti una carica di umorismo e barzellette. Non da meno i Classici della nostra letteratura (anche se più impegnativi )e non saranno esclusi i libri di altro genere anche se meno indicati al target di riferimento. Si richiede che i testi siano in buono stato perchè bisogna ricordare che "stiamo facendo dono di qualcosa a qualcuno" e non stiamo ripulendo la libreria di casa. E' importante far circolare l'amore, l'energia, il nostro affetto, la speranza. Si dice che ponendosi in ascolto cose speciali iniziano ad accadere. Basta con il cinismo che non fa che spingerci all'impotenza ed al pensare che il nostro aiuto sia una goccia nell'oceano e quindi irrimediabilmente inutile. Non è vero! Possiamo regalare un sorriso ed anche se fosse utile ad un unico bambino sulla faccia della terra è di importanza fondamentale. Chi siamo noi per giudicare a cosa porteranno le nostre azioni :(sviluppi futuri, ripercussioni ed echi nelle anime altrui)? Attiviamoci ! Regaliamo alle giovani generazioni sospese in un limbo di noia ospedaliera qualcosa su e con cui sognare, sperare ed un domani: costruire. Si dice che un libro vicino ad un letto sia un fedele compagno per chi ne abbia la cura ed il desiderio di viaggiarci attraverso. Nelle pagine c'è nascosto l'autore come se fosse un amico, un nonno, la zia giovane che ci culla con le sue storie. "Essere talmente pronti a dare e nel dare prendere! ( -lo scopo di una vita!!)".


La "Voce di Tutti" attenta e partecipe alle iniziative di stampo culturale e sociale ritenendo l'evento particolarmente interessante (semplice ed efficace) ha voluto saperne di più, contattando i fautori dell'iniziativa e cercando i referenti delle possibili espansioni future della nobile raccolta.

A seguire l'intervista con il Presidente del Circolo Bel-Ami, Cristiano Sabbatini:
Come è nata l'idea di occuparsi del delicato tema del disagio di bambini e ragazzi costretti alla degenza all'interno delle strutture ospedaliere?
L’idea è nata per un impulso personale. Circa un paio di mesi fa, scrissi alla responsabile del fund raising dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù un’e-mail nella quale spiegavo l’idea di contribuire alle loro iniziative sociali in maniera “alternativa”. Non avendo il nostro Circolo disponibilità tali da partecipare economicamente, ed essendo la nostra un’associazione senza fini di lucro, promuove la cultura in forme diverse, le chiesi un parere in merito all’idea di donare libri anziché soldi. Rispose positivamente.

Perchè la raccolta di libri e non altro materiale (audiocassette, pennarelli, diari...etc..) ?
Perché come circolo letterario siamo molto più “portati” alla diffusione culturale mediante libri e materiale cartaceo che non in altre forme. Ma è solo un fatto di maggior predisposizione: nessuno ci impedisce di allargare il raggio d’azione.

I volontari che si sono occupati dell'iniziativa dislocata sul territorio di Roma, come sono stati reperiti?
Sono tutti soci (Effettivi o Simpatizzanti) del Circolo letterario Bel-Ami.

L'iniziativa ha raccolto il favore della gente?
L’iniziativa ha suscitato un forte interesse da parte delle persone. Se mi permette un breve aneddoto: sabato 10 giugno, a villa Celimontana, una bambina di non più di cinque anni, accompagnata dalla mamma, mi ha personalmente regalato due dei suoi libri da colorare. E’ stato un piccolo gesto che, nella sua semplicità, dimostra qualcosa che va oltre le parole.

Avete mai dialogato con i bambini ospiti di qualche reparto ospedaliero?
Personalmente no ma alcuni soci hanno partecipato attivamente come volontari all’interno di alcune strutture ospedaliere.

Le giornate del 10 e dell'11 Giugno sono trascorse. E' possibile continuare la raccolta/ libri ? Avete un indirizzo a cui le persone possono rivolgersi per un contatto?
Il successo dell’iniziativa mi ha convinto a organizzare una seconda edizione. Edizione che sarà caratterizzata da fasce orarie più ampie e punti di raccolta dislocati in più zone di Roma. Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a infolibrimbi@bellami.it oppure direttamente al mio indirizzo personale c.sabbatini@bellami.it.

Ringraziando il Presidente di Bel-Ami per essere stato con noi, concludo consegnando a voi il testimone.
 
(23.06.2006)


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