Detrazione fiscale per i caminetti i vantaggi economici del riscaldamento green
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Detrazione fiscale per i caminetti: i vantaggi economici del riscaldamento green

La sensibilità verso le tematiche ambientali orienta le scelte di Governi e cittadini, uniti nello sforzo di rendere sempre più sostenibili i metodi di riscaldamento degli ambienti domestici e lavorativi. Un obiettivo da raggiungere attraverso opportune opere di riqualificazione energetica, tese a sostituire gli obsoleti e inquinanti sistemi di riscaldamento con strumenti moderni ed ecologici. Da tempo, dunque, le manovre finanziarie contengono incentivi utili ad agevolare tale transizione, rendendola profittevole per i contribuenti anche sul piano fiscale. Dunque, è stata confermata la detrazione fiscale per i caminetti (approfondisci qui https://www.iacoangeli.com/bonus-fiscali-sui-caminetti/): un vantaggio importante per quanti scelgono l’eterno fascino del camino.

Ecobonus: i requisiti

In caminetti di ultima generazione migliorano la prestazione energetica globale dell’edificio o dell’unità abitativa, rispondendo al primo dei requisiti necessari per usufruire dell’Ecobonus. Per godere dell’agevolazione occorre che l’immobile oggetto della ristrutturazione sia già iscritto al catasto o che sia stata presentata tutta la documentazione per l’accatastamento. Restano esclusi gli immobili in via di costruzione, per i quali sono state già definite le norme che ne fissano le caratteristiche energetiche. É necessario, inoltre, che il rendimento del camino sia pari o superiore al 70%: una qualità che l’installatore è tenuto a garantire mediante il rilascio di un apposito attestato. Per questo è consigliabile affidare i lavori a un’azienda seria e certificata. Nel contesto della lotta all’evasione fiscale, il Governo ha stabilito che il pagamento delle opere sia effettuato tramite bonifico o con carta di debito/credito. Nella fattura vanno evidenziati non solo la partita IVA o il codice fiscale del rivenditore ma anche quello del beneficiario delle detrazioni.

Percentuali e limiti delle detrazioni fiscali

Qual è il vantaggio economico per l’installazione di un caminetto di nuova generazione? Si tratta di una detrazione fiscale da operare sull’importo dell’Irpef o dell’Ires, per una cifra dal 50% al 65% del costo dei lavori sostenuti. Una somma distribuita in 10 anni con un tetto di 96.000 euro. Tale vantaggio, che riguarda sia le aziende che i privati, è stato esteso anche alle seconde case, eccetto quelle che rientrano nella categoria delle case di lusso. I costi sostenuti vanno comunicati entro 90 giorni dalla fine dei lavori all’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Un’operazione che si svolge per via telematica e, soprattutto nel caso dell’installazione di un nuovo caminetto, può essere svolta semplicemente anche dal beneficiario: basta registrarsi al sito dell’ENEA, accedere alla pagina “Ecobonus” e compilare la dichiarazione avendo cura di stampare e conservare una copia del documento. In alternativa, e sempre entro 90 giorni, l’installatore può farne comunicazione all’Agenzia e consegnare il documento emesso dall’ENEA al contribuente che richiede la detrazione.

Detrazione e superbonus: il beneficio si moltiplica

Non di rado, l’installazione o la sostituzione del camino sono inquadrati in un progetto più ampio di ristrutturazione immobiliare che preveda, ad esempio, la sostituzione degli infissi e della caldaia. In questo caso, e soltanto per impianti che rientrino in specifici parametri di elevata efficienza energetica, il Governo ha previsto la proroga del cosiddetto “Superbonus” pari al 110% del costo dei lavori eseguiti. Un risparmio ingente e immediato che generalmente si traduce in uno sconto diretto in fattura: non occorre, così, attendere 10 anni per rientrare delle spese sostenute. Per godere di quest’ulteriore privilegio occorre rivolgersi a imprese capaci di fornire una consulenza dettagliata, di verificare la presenza di tutti i requisiti fissati dalla legge e di produrre la documentazione necessaria all’ottenimento del bonus. É possibile affermare, dunque, che la proroga delle detrazioni fiscali e dell’ecobonus 110% rappresenta un’opportunità concreta per tutti i cittadini di rinnovare le proprie abitazioni. Il vantaggio è triplice: all’elevata qualità dell’aria che si respira all’interno della casa e alla prospettiva di un futuro più sostenibile per le nuove generazioni si affianca il beneficio di un rilevante risparmio economico e fiscale.