container abitativi
Casa

I container abitativi: le case mobili di nuova generazione

Realizzare abitazioni economiche, funzionali, sicure, e caratterizzate da un design moderno e unico, ha portato il mondo dell’edilizia a sviluppare idee sempre più innovative, riadattando delle strutture già impiegate per altri scopi e trasformandole in vere e proprie case. L’esempio è quello dei container abitativi, dalle diverse quadrature che hanno dato libertà ad architetti e designer di sviluppare la loro fantasia. Di seguito andremo a evidenziare le loro caratteristiche e quali sono le normative previste in Italia.

Da dove nasce l’idea dei container abitativi

Cosa sono i container abitativi? Se si analizza la parola si può comprendere come l’idea è stata quella di prendere come struttura di base il container, ovvero un modulo in metallo di forma rettangolare introdotto per il trasporto merci nel 1956, caratterizzato per avere delle misure standard e una struttura resistente e modulare. Infatti i container possono essere agganciati in modo molto pratico e soprapposti uno all’altro in modo da creare un blocco unico, rendendoli delle unità solide e soprattutto semplici da trasportare grazie a una motrice (diventando così delle vere e proprie case mobili). Partendo da questa struttura, nel 2016, Jure Kotnik, un architetto infrastrutturista ebbe l’intuizione di realizzare i primi container abitativi a utilizzo residenziale, dandogli il nome di 2+Weekend House, ovvero costituito da due unità affiancate.

Realizzare container abitativi: un’idea intuitiva ma dal design unico

I primo esempio di container abitativo 2+Weekend House furono ideati per vivere un week end con tutte le comodità e in modo economico, come se si utilizzasse una roulotte. Infatti i container abitativi possono essere facilmente trasportati e posizionati ovunque, per poi essere di nuovi riportati alla base di partenza. Successivamente i progetti si sono ampliati e diversificati sia nelle forme sia nei moduli da impiegare, utilizzando i container su un unico livello, sovrapponendoli in modo da creare una struttura a due piani o tre piani, oppure sfalsandoli. Le quadrature sono differenti, partendo da un minimo di 50 mq fino ad arrivare a superfici più ampie e introno ai 150 mq. All’interno gli spazi sono divisi come un monolocale o una normale casa, con design architettonici eleganti e funzionali, dato che viene utilizzato ogni più piccolo spazio esistente.

I container abitativi in Italia: la necessità delle autorizzazioni

Ma come realizzare i container abitativi? Mentre in altri Paesi queste strutture sono equiparate alle normali roulotte e quindi posizionarli non richiede particolari permessi, in Italia invece sono considerati come delle abitazioni vere e proprie. In base al parere del Consiglio di Stato numero 3727/2012, per installare su un terreno i container abitativi, sarà necessario chiedere il permesso a costruire presso gli uffici competenti, per non incorrere in sanzioni e multe per la costruzione di strutture abusive.

Perché scegliere di vivere nei container abitativi

I container abitativi in poco tempo si sono diffusi e oggi queste strutture vengono impiegate per realizzare vere e proprie abitazioni, uffici e addirittura scuole. Ma perché scegliere di utilizzarli? Di seguito elenchiamo i principali vantaggi:

  • Realizzazione: costruire i container abitativi completi richiede un tempo breve che va dai 30 ai 45 giorni.
  • Investimento limitato: sarà possibile disporre di un container a un prezzo accessibile a tutti, e con un investimento ridotto rispetto all’acquisto di una roulotte.
  • Unicità: i container abitativi permettono di realizzare ambienti semplici e minimali, ma anche dal design ricercato e sofisticato, rendendo queste strutture completamente uniche.
  • Sicurezza: la struttura portante è solida, completamente realizzata in acciaio, permettendo la sua collocazione su qualunque terreno anche in zone sismiche.
  • Mobilità: sono semplici da trasportare e possono essere collocati in qualunque luogo dato l’ingombro minimo.