Termoarredo elettrico, l’evoluzione estetica del riscaldamento
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Termoarredo elettrico, l’evoluzione estetica del riscaldamento

La scelta dell’impianto di riscaldamento di una casa deve rispondere all’esigenza di ottenere un ambiente adeguatamente caldo e, di preferenza, anche esteticamente valido: questa doppia finalità si può realizzare installando nei singoli locali uno o più termoarredi elettrici.

Spesso questa soluzione si accompagna alla realizzazione di un impianto di riscaldamento a pavimento, ottenendo una sinergia di dispositivi finalizzata all’efficienza e al risparmio. E, senza l’ingombro dei tradizionali caloriferi in ghisa, con il valore aggiunto di una piacevolezza visiva migliorata, che coinvolge tutto l’arredamento della casa.

1- Caratteristiche del termoarredo elettrico

Qualificabili come veri e propri complementi d’arredo che, in più, sono in grado di produrre calore, i termoarredi elettrici assolvono alla funzione propria dei classici radiatori, donando contemporaneamente un’estetica accresciuta e permettendo anche di ottimizzare gli spazi.

Reperibile in forme e dimensioni molto diverse, un dispositivo di termoarredo elettrico può essere installato in ogni ambiente della casa: in bagno, ad esempio, oltre che come elemento riscaldante, funge da supporto per accappatoi e asciugamani, assolvendo all’ulteriore compito di asciugarli; anche in cucina il termoarredo elettrico può essere utilizzato per appendere asciugapiatti e strofinacci, consentendo di eliminare altri ganci e supporti.
In ogni stanza della casa, i termoarredi agiscono sul controllo dell’umidità e mantengono costante la temperatura dell’ambiente.

Molto apprezzati soprattutto quelli a sviluppo verticale, che consentono di utilizzare più spazio in altezza e meno in larghezza, lasciando libera parte della parete per altre installazioni e permettendo, così, anche un più razionale uso dello spazio.

2- Design e versatilità

I vari modelli di termoarredi possono avere meccanismi differenti: esistono quelli ad acqua, che funzionano tramite il riscaldamento, appunto, dell’acqua e quindi agiscono con lo stesso principio dei caloriferi; oppure ad azionamento misto, che riscaldano l’acqua all’interno tramite una resistenza elettrica.

Ma i termoarredi più diffusi, anche perché più versatili e funzionali, sono quelli elettrici, che si alimentano tramite una presa di corrente. Dotati di pulsanti che ne consentono e facilitano la gestione, sono la tipologia di termoarredi con il procedimento di installazione più semplice, non richiedendo l’adeguamento di altri impianti (come quello idrico), dell’appartamento.

Inoltre, sulla tendenza sempre più diffusa verso la smart home, i termoarredi elettrici possono essere connessi alla rete domotica e gestiti agevolmente anche da remoto.

3- Funzionali complementi d’arredo

Esistono in commercio termoarredi elettrici dall’aspetto così sofisticato da assolvere pienamente anche ad una funzione estetica, oltre che di riscaldamento.

I materiali più utilizzati sono il metallo e l’acciaio inox, in colorazioni ampiamente assortite, in modo da potersi facilmente abbinare al resto dell’arredamento; ma non è raro trovarli anche in ghisa, in ottone, in pietra acrilica, in vetro temperato e in alluminio. Molto validi e versatili anche quelli realizzati in ceramica, che hanno un prezzo più elevato perché, comunque, capaci di mantenere il calore più a lungo.

Quanto alle forme, anche queste possono essere molto varie e articolate: verticali oppure orizzontali, tubolari, a schema quadrato, rettangolare o circolare, con raffinate linee astratte dal carattere molto contemporaneo.
I termoarredi elettrici possono anche essere scelti in forma di oggetti come, ad esempio, oblò, cornici e scalette, assumendo così l’identità di un elegante complemento d’arredo.